Roberto Gervaso, Il Messaggero, 17/05/1997, 17 maggio 1997
A che età ebbe la prima bicicletta? «A sedici anni e un giorno. Me la regalò mio padre per risparmiare i trenta centesimi del tram
A che età ebbe la prima bicicletta? «A sedici anni e un giorno. Me la regalò mio padre per risparmiare i trenta centesimi del tram. Facevo commissioni per le ricamatrici di Ponte e Ema. L’avevo messa insieme con vecchi tubi». Il suo primo alloro? Il 19 luglio 1931, la vigilia del mio compleanno. Una garetta sul percorso Nave di Rovezzano-Pontassieve e ritorno. Vi partecipai come libero. Allora facevo il meccanico». Vinse? «Sì, su una bici di fortuna, montata alla meglio con il telaio, le ruote, il manubrio presi a prestito da amici». Il suo ultimo exploit? «Giro di Toscana, nel 1953». Quante gare ha fatto? «Novecento. Una più, una meno». In tutto, quanti chilometri? «Allenamenti compresi, più di seicentomila». Molte le vittorie su strada? «Centosettanta, di cui centoventisette da professionista. Purtroppo, mai un campionato del mondo» (Gino Bartali a Roberto Gervaso).