Roberto Gervaso, Il Messaggero, 17/05/1997, 17 maggio 1997
Conobbe il Duce? «Sì. Nel ’37, a piazza di Siena, mi ricevette con Olmo e Nuvolari». Cosa le disse? «Mi squadrò dalla testa ai piedi, ammirò la mia divisa di aviere, uscita dalle mani di un sarto fiorentino alla moda, e quando gli confidai che l’avevo fatta fare coi miei soldi, scoppiò in una fragorosa risata
Conobbe il Duce? «Sì. Nel ’37, a piazza di Siena, mi ricevette con Olmo e Nuvolari». Cosa le disse? «Mi squadrò dalla testa ai piedi, ammirò la mia divisa di aviere, uscita dalle mani di un sarto fiorentino alla moda, e quando gli confidai che l’avevo fatta fare coi miei soldi, scoppiò in una fragorosa risata. Non mi amava, come non amava Carnera. Pensi: farà diffondere veline con il divieto tassativo di parlare delle nostre famiglie». (Gino Bartali a Roberto Gervaso)