Roberto Gervaso, Il Messaggero, 17/05/1997, 17 maggio 1997
Chi furono in quegli anni Trenta i suoi antagonisti? «Innanzitutto Aldo Bini, velocista formidabile, amico generoso»
Chi furono in quegli anni Trenta i suoi antagonisti? «Innanzitutto Aldo Bini, velocista formidabile, amico generoso». E negli anni del dopoguerra? «Che domanda! Fausto». Dove e quando lo vide la prima volta? «In Toscana, al Giro del Casentino. Mi si avvicinò un giovane timido, taciturno, dimesso, con una maglia giallolimone, e si presentò: ”Sono Coppi di Novi Ligure”. Poco dopo Girardengo mi disse: ” un fenomeno. E, in pianura, un treno”». (Gino Bartali a Roberto Gervaso)