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 1997  maggio 17 Sabato calendario

In che cosa Fausto fu grande? «In tutto, ma specialmente in pianura e nelle gare a cronometro. Sempre incollato alla sella aveva l’eleganza di un Binda»

In che cosa Fausto fu grande? «In tutto, ma specialmente in pianura e nelle gare a cronometro. Sempre incollato alla sella aveva l’eleganza di un Binda». E l’arrampicatore? «Ma Coppi non era un arrampicatore: era uno scalatore». Che differenza c’è? «L’arrampicatore (io lo fui) si solleva sul sellino e pedala con regolarità. Non solo: ha lo scatto più facile». I suoi talloni d’Achille in corsa? «Se perdeva la ruota, era fritto. Correva sempre per vincere, mentre io correvo per correre. Non gettavo mai la spugna, tenevo duro sino alla fine. Ritirarmi lo consideravo un umiliante smacco». Cos’avevate in comune lei e Fausto? «Ci allenavamo con caparbietà maniacale». E in che cosa eravate diversi? «Fisicamente io ero molto più forte. Quando Coppi cadeva si rompeva sempre qualcosa. Dal ’50 al ’60, poi, cadeva sempre».(Gino Bartali a Roberto Gervaso)