Roberto Gervaso, Il Messaggero, 17/05/1997, 17 maggio 1997
La Dc non le offrì nemmeno un seggio di deputato o di senatore? «Sì: come indipendente. Ma lo rifiutai
La Dc non le offrì nemmeno un seggio di deputato o di senatore? «Sì: come indipendente. Ma lo rifiutai. Non ho mai fatto, né amato la politica». Ha però sempre votato diccì. «No. Ho sempre votato la persona. A Firenze, sempre per La Pira. L’avrei scelto anche se fosse stato comunista». Che uomo era La Pira? «Un santo, che anche d’inverno andava in giro per Firenze con i sandali e senza cappotto (lo regalava ai barboni)». Non le chiese mai nulla? «Io a La Pira o La Pira a me?». Lei a La Pira. «Mai». E La Pira a lei? «Il Sindaco di Firenze, sapendo ch’ero amico di Enrico Mattei di cui lui era amicissimo, ogni tanto mi diceva: ”Quando lo vedi, fammi mandare altri dieci milioni”». E lei? «Gli facevo mandare altri dieci milioni». (Gino Bartali a Roberto Gervaso)