Beppe Severgnini, Corriere della Sera, 14/05/1997, 14 maggio 1997
Umberto Bossi, per esempio, ha parlato italiese: un italiano condito di occhiate, gesti e occasionali «Ok»
Umberto Bossi, per esempio, ha parlato italiese: un italiano condito di occhiate, gesti e occasionali «Ok». Bossi - per l’occasione mansueto (giorni prima aveva cacciato una giornalista canadese che pretendeva di usare l’interprete) - ha mostrato di conoscere diversi vocaboli (independence, north freedom, self-determination) e ha imbastito piccole frasi. Quando, ad esempio, il Braveheart padano ha deciso di mostrare all’ospite britannico il missile posto nel seminterrato - dipinto su tela: un caso innocuo di secessione artistica - ha detto: «Come to see the rocket!». L’ospite ha capito, e lo ha seguito con entusiasmo lungo le scale. Nei colloqui al Foreign Office, ha lasciato capire, queste cose non succedono.