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 2001  febbraio 06 Martedì calendario


Il filosofo greco Pitagora, nato a Samo nel 580 a.C., era vegetariano. Ai suoi discepoli, Pitagora vietava di mangiare la carne e insegnava la dottrina della trasmigrazione delle anime

Il filosofo greco Pitagora, nato a Samo nel 580 a.C., era vegetariano. Ai suoi discepoli, Pitagora vietava di mangiare la carne e insegnava la dottrina della trasmigrazione delle anime. Come gli induisti, Pitagora credeva che l’anima fosse destinata a passare attraverso un ciclo infinito di rinascite. Ai tempi di Platone, il termine «pitagorico» era diventato sinonimo di phitophago (mangiatore di piante) e antikreophago (contrario al mangiare carne). Fino al XIX secolo le persone che non mangiavano carne erano chiamate «pitagorici». Il vocabolo inglese «vegetarian» risale al 1842, mentre la parola italiana «vegetariano» è stata usata per la prima volta nel 1901. Nel 1812 Harriet Westbrooke, prima moglie di Percy Shelley, scriveva a un’amica di essere diventata «pitagorica»:«Non sapete che abbiamo deciso solennemente di non mangiare più carne, e che abbiamo adottato il sistema pitagorico...ne siamo deliziati, e pensiamo che sia la cosa migliore del mondo». Si dice che Percy Shelley divenne vegetariano dopo aver tradotto i saggi sul vegetarianesimo dello storico greco Plutarco:«Mi chiedo per quale disgrazia, e in quale stato mentale, il primo uomo si portò alla bocca un cadavere, e appoggiò le labbra alle carni di creature morte, e si mise sul piatto le carcasse stantie di animali, chhiamando cibo e nutrimento quelle parti che non molto tempo prima avevano respirato, prodotto suoni, camminato o guardato?».