G.C., La Stampa, 22/05/1997, 22 maggio 1997
Nel 1942 Luigi Russo, volendo Contini a Pisa, persuase Bottai a nominarlo a una cattedra di Storia della Lingua appositamente istituita per lui
Nel 1942 Luigi Russo, volendo Contini a Pisa, persuase Bottai a nominarlo a una cattedra di Storia della Lingua appositamente istituita per lui. Ma il ministro, istruita la pratica, scoprì che non si poteva dar seguito alla nomina, perché il grande studioso, allora trentenne, era celibe e contraddiceva con ciò la campagna demografica in corso. Gentile sperava che «dentro l’anno sposi la fidanzata che ha. Almeno in questa faccenda potrebbe fare uno strappo al suo ermetismo!» Ma Contini, che non concesse mai nulla a nessuno, non fece strappi nemmeno in quel caso e rimase in Svizzera fino al 1952.