Giorgio Lonardi, 24/05/1997, 24 maggio 1997
Cimoli è lo stesso che all’inizio del mese (vedi ”il Foglio dei Fogli” n. 19) aveva chiuso il contratto dei 125 mila ferrovieri garantendo a tutti un’una tantum da un milione e duecentomila lire (di media) a giugno ed un aumento di 170 mila lire mensili nel prossimo anno
Cimoli è lo stesso che all’inizio del mese (vedi ”il Foglio dei Fogli” n. 19) aveva chiuso il contratto dei 125 mila ferrovieri garantendo a tutti un’una tantum da un milione e duecentomila lire (di media) a giugno ed un aumento di 170 mila lire mensili nel prossimo anno. Costo netto a regime dell’aumento per le Ferrovie dello Stato: tra i 250 ed i 300 miliardi l’anno. «Si tratta di un contratto quasi a costo zero. Perché gli aumenti di stipendio sono stati compensati dalla flessibilità del lavoro. Tanto è vero che la spesa per gli straordinari viene ridotta moltissimo» (Claudio Burlando, ministro dei Trasporti).