Enzo Cirillo, La Repubblica, 23/05/1997, 23 maggio 1997
Il piano di risanamento delle ferrovie non riesce per due motivi: da una parte la forte riduzione dei contributi del Tesoro, dall’altra i margini per aumentare i ricavi di mercato che sono molto ridotti: negli ultimi quattro anni sono cresciuti ”solo” di mille miliardi
Il piano di risanamento delle ferrovie non riesce per due motivi: da una parte la forte riduzione dei contributi del Tesoro, dall’altra i margini per aumentare i ricavi di mercato che sono molto ridotti: negli ultimi quattro anni sono cresciuti ”solo” di mille miliardi. Nello stesso arco di tempo ”il costo per unità di prodotto”, ossia il rapporto treno/km, è passato da 46.055 a 41.550 lire. Il contributo pubblico è sceso da 24.400 a 22.030 lire.