La Repubblica, 23/05/1997; Giorgio Meletti, Corriere della Sera, 23/05/1997, 23 maggio 1997
Secondo Cimoli l’unica via d’uscita è il ricorso al credito. «In apparenza è incongruente che lo Stato chiuda i rubinetti della spesa ferroviaria se questo provoca l’accensione di nuovi debiti da parte di Cimoli, ma il succo del problema è che i debiti delle Fs non contano ai fini dei conti di Maastricht, mentre i risparmi che il Tesoro realizza con la sua lesina sono utili a centrare gli obiettivi di rientro del deficit» (Giorgio Meletti)
Secondo Cimoli l’unica via d’uscita è il ricorso al credito. «In apparenza è incongruente che lo Stato chiuda i rubinetti della spesa ferroviaria se questo provoca l’accensione di nuovi debiti da parte di Cimoli, ma il succo del problema è che i debiti delle Fs non contano ai fini dei conti di Maastricht, mentre i risparmi che il Tesoro realizza con la sua lesina sono utili a centrare gli obiettivi di rientro del deficit» (Giorgio Meletti). «Viene in mente che alcune settimane fa si è discusso ai massimi livelli di un decimale di scostamento del 3% nel rapporto deficit-pil. Bene, quel decimale vale poco più di 1.400 miliardi».