Carlo Bonini, Diario 02/04/1997, 2 aprile 1997
«Sono anni che ci dicono che le ferrovie non sono concorrenziali. Che ci vuole efficienza. E che l’efficienza si raggiunge con il libero mercato
«Sono anni che ci dicono che le ferrovie non sono concorrenziali. Che ci vuole efficienza. E che l’efficienza si raggiunge con il libero mercato. Con l’abbatimento dei costi. Adesso poi ci si è messo pure Prodi con la sua direttiva. Vogliono fare con le ferrovie italiane quello che la Thatcher, in Inghilterra, ha fatto con quelle inglesi [...] Io dico questo. Bisogna mettersi d’accordo su un punto. A stare al mercato, uno studente pendolare o un edile che da Velletri deve venire a Roma dovrebbe pagare il biglietto 15 mila lire. E invece lo paga 5 mila» (Bruno Salustri, uno dei fondatori del Comu).