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 1997  maggio 19 Lunedì calendario

In un recente e garbatamente incisivo articolo sull’’Herald Tribune”, Philip Allott fellow del Trinity College di Cambridge, dichiara che l’Inghilterra ha posto fine al fenomeno, per la quale essa è stata giustamente famosa nei secoli, della ”ruling class”

In un recente e garbatamente incisivo articolo sull’’Herald Tribune”, Philip Allott fellow del Trinity College di Cambridge, dichiara che l’Inghilterra ha posto fine al fenomeno, per la quale essa è stata giustamente famosa nei secoli, della ”ruling class”. Vista la fonte dell’informazione (il Trinity College ha più premi Nobel dell’intera Francia e assai più dell’Italia) il messaggio è degno di fede. Le conseguenze della estinzione di una classe che ha dominato gli affari inglesi, e quindi quelli del mondo, per un tempo così lungo, non potranno che farsi sentire profondamente in patria e all’estero. Cosa farà il gregge privato dei suoi pastori è presto per dirlo. Chi erediterà il mantello della ”ruling class”? Ma le considerazione di Philip Allott possono essere estese alle due regioni italiane che contavano una ruling class (una classe dirigente) potente quanto quella inglese e che anch’esse l’hanno perduta: la Sicilia e il Veneto. Della repubblica aristocratica di San Marco si può dire solo che gli inglesi la presero consciamente ad esempio. Ruskin, nella prima pagina delle ”Stones of Venice” addita la rovina della Repubblica ai suoi compatrioti e li invita a meditare sull’eventualità di una sorte simile, tanto sono simili la storia inglese e quella veneziana.