Marcello De Cecco, La Repubblica, 19/05/1997, 19 maggio 1997
Le due regioni italiane dove aveva prevalso una ruling class aristocratica di tipo inglese, anche dopo la crisi di essa hanno mantenuto per cent’anni la capacità di influire sulla vita politica dell’intero paese
Le due regioni italiane dove aveva prevalso una ruling class aristocratica di tipo inglese, anche dopo la crisi di essa hanno mantenuto per cent’anni la capacità di influire sulla vita politica dell’intero paese. Che accadrà ora che tanto radicali trasformazioni stanno avendo luogo nel Veneto? C’è un altro posto in Europa dove il clero cattolico ha perso il controllo sociale che aveva mantenuto per secoli. l’lrlanda del Nord, dove sembra aver prevalso una laicizzazione non scevra da aspetti ”siciliani”. Quel che accadrà nel Veneto dipenderà in misura elevata dal modo con il quale lo Stato italiano saprà far fronte alle spinte sediziose recentemente manifestatesi. Comportamenti borbonici (o anche del tipo di quelli adottati dall’lnghilterra nell’Ulster) risulteranno estremamente pericolosi. Ricordiamo infine che il Paese Basco è stato per decenni la regione più sviluppata della Spagna. Il benessere non basta a impedire la rivolta armata o il controllo di tipo mafioso del territorio da parte di una minoranza organizzata che fa leva sull’irredentismo. Il Veneto ha espresso la sola mafia autoctona che abbia prosperato nelle regioni centro-settentrionali del nostro paese. Speriamo che il governo e la Stato italiani siano capaci di abbastanza saggezza da impedire la saldatura tra irredentismo e criminalità organizzata. E che il clero veneto non veda nell’irredentismo una possibilità estrema per riprendersi il controllo del popolo sfuggitogli con l’arrivo del benessere e della laicizzazione della società veneta.