Luigi Grassia, La Stampa, 23/05/1997, 23 maggio 1997
Le elezioni in Albania si terranno il 29 giugno prossimo. L’accordo, portato a termine dall’ex cancelliere austriaco Franz Vranitzky, negoziatore internazionale dell’Osce (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione europea) è stato accettato da tutti i dieci partiti della coalizione governativa: si andrà alle urne con un sistema misto, proporzionale e maggioritario
Le elezioni in Albania si terranno il 29 giugno prossimo. L’accordo, portato a termine dall’ex cancelliere austriaco Franz Vranitzky, negoziatore internazionale dell’Osce (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione europea) è stato accettato da tutti i dieci partiti della coalizione governativa: si andrà alle urne con un sistema misto, proporzionale e maggioritario. Il premier albanese Bashkim Fino ha dato il via libera a condizione che ci sia la garanzia di uno stretto controllo delle organizzazioni internazionali (Osce, Ue e Consiglio d’Europa) su tutte le operazioni elettorali (quelle del maggio ’96, causa brogli, diedero una schiacciante vittoria al presidente Sali Berisha, anche quei brogli sono all’origine della crisi politica in Albania). Questo significa che la Forza multinazionale guidata dall’Italia dovrebbe fermarsi in Albania più dei tempi previsti (giugno). Commenti ufficiali positivi e soddisfazione da parte di tutti gli Stati, specie l’Italia, per l’accordo raggiunto.