Claudio Lazzaro, Sette, 08/05/1997, 8 maggio 1997
La verità è venuta fuori d’impulso. Come se Antoine l’Hongrois, il mercenario italiano che dal ’63 al ’69 ha combattuto in Congo, al fianco di Bob Denard principe dei soldati di ventura, avesse deciso, finalmente, di liberarsi dal peso di una storia mai raccontata
La verità è venuta fuori d’impulso. Come se Antoine l’Hongrois, il mercenario italiano che dal ’63 al ’69 ha combattuto in Congo, al fianco di Bob Denard principe dei soldati di ventura, avesse deciso, finalmente, di liberarsi dal peso di una storia mai raccontata. Antoine, che preferisce nascondere la sua vera identità dietro il nome di battaglia, aveva iniziato il suo racconto con una certa diffidenza, ripercorrendo con la memoria una lunga serie di orrori. Poi, forse travolto dal riemergere di un ricordo troppo ingombrante, ha parlato. Ecco la sua verità, purtroppo molto più cruda di quella ufficiale, su come morirono i 13 aviatori italiani in missione umanitaria, nel novembre del 1961, a Kindu, nell’ex Congo belga, un anno dopo la proclamazione dell’indipendenza. Una storia che non trova aggettivi e che solo facendo ricorso al senso cristiano della pietà è possibile rievocare.