Il Giorno, 28/05/1997; La Repubblica, 27/05/1997; Il Giornale, 27/05/1997, 28 maggio 1997
Questi suicidi avvennero tutti nella prima parte della settimana e in particolare nelle giornate di domenica, lunedì e martedì
Questi suicidi avvennero tutti nella prima parte della settimana e in particolare nelle giornate di domenica, lunedì e martedì. Ne venne che i quotidiani si interrogarono sulla possibilità che vi fosse ”un’epidemia” o qualcosa in particolare che spingesse la gente a togliersi la vita proprio in questo periodo. ”Il Giorno” rilevò che, in base alle statistiche, maggio è il mese col maggior numero di suicidi. La dottoressa Dina Nerozzi, dell’università di Tor Vergata, autrice di un saggio in materia, intervistata dal quotidiano disse che «molti studi concordano nell’affermare che esistono dei picchi stagionali in cui si verificano il maggior numero di suicidi. La primavera per esempio è il periodo più a rischio per questo tipo di comportamento e il mese di maggio in particolare è quello in cui vengono attuati il maggior numero di suicidi. Un altro picco, sia pure molto inferiore, si verifica in ottobre ed è molto suggestiva l’ipotesi che questa stagionalità abbia un riscontro di tipo biologico. Le variazioni della lunghezza d’onda della luce sono da tempo considerate molto importanti per l’instaurarsi del meccanismo dello switch, ovvero del cambiamento del tono dell’umore da una fase all’altra della malattia. Se è vero che i pazienti maniaco-depressivi sono particolarmente sensibili alle variazioni della luce, ci si può aspettare di veder riflessi i cambiamenti del tono dell’umore in particolare in primavera o all’inizio dell’autunno, nei periodi cioè in cui la luce tende ad aumentare o a diminuire più rapidamente».