Corriere della Sera, 29/05/1997, 29 maggio 1997
Esiste un modo per rispettare i parametri di Maastricht ed essere ammessi al club senza imporre sacrifici ai propri elettori ed essere perciò trombati al momento del voto? Esiste
Esiste un modo per rispettare i parametri di Maastricht ed essere ammessi al club senza imporre sacrifici ai propri elettori ed essere perciò trombati al momento del voto? Esiste. Basta truccare la contabilità e far risultare tra le attività voci improprie. Un politico che voglia far questo deve però sottomettere alla propria volontà i banchieri, cioè deve far perdere ai banchieri la propria autonomia. L’ attacco dei politici ai banchieri è generale in tutta Europa: il ministro delle Finanze Waigel vuole ad ogni costo che nel Bilancio della Banca tedesca (Bundesbank) l’oro risulti iscritto a un valore superiore a quello dell’anno scorso. Questo porterebbe la Banca tedesca a registrare un utile. E la legge di quel paese vuole che gli utili della Banca vengano trasferiti allo Stato. Che perciò potrebbe risultare, contabilmente parlando, meno indebitato di quello che è. Ecco il commento sulla faccenda dell’economista premio Nobel Franco Modigliani: «I tedeschi sono dei buffoni. Non sanno cosa vuol dire la contabilità, non conoscono, o fanno finta di non conoscere, il concetto di deficit e la differenza tra spese correnti e entrate correnti. Rivalutare le riserve non è un’entrata corrente, è solo una buffonata ed è molto peggio delle buffonate che ha fatto l’Italia. Buffonate per le quali ho tirato le orecchie a Ciampi e al governo per la manovra bis, per il prelievo sul tfr, che non è una cosa seria. Ma i tedeschi sono peggio di noi» (Franco Modigliani).