Mario Deaglio, La Stampa, 30/05/1997; Rodolfo Brancoli, La Stampa, 31/05/1997; Geronimo, Il Giornale, 29/05/1997, 30 maggio 1997
Possibili collegamenti con l’allargamento ad Est della Nato e dell’Unione Europea. «Due settimane fa, il Presidente degli Stati Uniti ha concluso un accordo strategico con la Russia che, di fatto, scavalca l’Europa e ripropone il primato americano sul continente europeo» (Mario Deaglio)
Possibili collegamenti con l’allargamento ad Est della Nato e dell’Unione Europea. «Due settimane fa, il Presidente degli Stati Uniti ha concluso un accordo strategico con la Russia che, di fatto, scavalca l’Europa e ripropone il primato americano sul continente europeo» (Mario Deaglio). «L’operazione Nato, per esempio, consolida la presenza politica dominante degli Stati Uniti in Europa, e configura un sistema transatlantico di sicurezza e commerci a guida americana che incorpora la Russia, lasciando in posizione subordinata l’Unione Europea» (Rodolfo Brancoli). Oppure: «La Germania preme per procedere all’allargamento della comunità ai paesi dell’Est europeo (Polonia, Ungheria, Cecoslovacchia, Croazia) ed è dibattuta, all’interno degli ambienti finanziari e industriali, se accettare o meno l’Italia sin dall’inizio nella moneta unica. La Francia teme, non senza ragione, che un allargamento ai Paesi dell’Est europeo senza più forti istituzioni politiche comunitarie e innanzitutto con un euro che lasciasse fuori per alcuni anni l’Italia o altre nazioni, determinerebbe uno squilibrio intollerabile a favore dei Paesi del centro europeo sotto la guida della grande Germania. Di qui la scelta francese di porsi come ”tutore” delle aspettative italiane ma anche della Spagna e del Portogallo per poter fare da contrappeso alla crescente potenza di economie come quelle del Benelux, della Danimarca, dell’Austria, dell’Ungheria, della Repubblica Ceca e della Polonia che sono già fortemente integrate con la Germania di Kohl» (Geronimo).