Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1997  maggio 26 Lunedì calendario

L’albergo si chiama Amphitrite. Se cerchi di arrivarci da Rabat la polizia ti ferma cinquecento metri prima, tra una caserma e un bananeto

L’albergo si chiama Amphitrite. Se cerchi di arrivarci da Rabat la polizia ti ferma cinquecento metri prima, tra una caserma e un bananeto. Se telefoni e sei fortunato puoi scambiare due parole con il giornalista free-lance Tocotò Kabila, uno del clan accorso da Parigi; ma in genere la centralinista ti lascia ascoltare molto Beethoven, la Nona, e poi chiude la linea. Neppure il Marocco vuole grane. Fino a ieri era l’alleato storico del dittatore congolese, ma poiché questi è caduto e Rabat vuole ricostruire buoni rapporti in Africa centrale, Mobutu è un ospite indesiderato. La sua visita è «temporanea e strettamente privata», annuncia i1 governo marocchino intimandogli tra le righe di starsene zitto e di traslocare presto. Tempo due o tre settimane, pronosticano a Rabat i giornalisti occidentali, e sarà messo alla porta.