Gianni Pennacchi, Il Giornale, 29/05/1997, 29 maggio 1997
Nella busta paga di deputati e senatori manca il contributo per il Servizio sanitario nazionale. L’amministrazione della Camera, che pure versa 13 miliardi 240 milioni all’anno per la quota a suo carico, non ha questa voce nemmeno in bilancio
Nella busta paga di deputati e senatori manca il contributo per il Servizio sanitario nazionale. L’amministrazione della Camera, che pure versa 13 miliardi 240 milioni all’anno per la quota a suo carico, non ha questa voce nemmeno in bilancio. La regola del contributo sanitario prescrive che sui primi quaranta milioni di reddito i lavoratori autonomi paghino il 6,6%, i dipendenti l’1% e le loro aziende il 9,60%; sull’eventuale montante sino a 150 milioni gli autonomi paghino il 4,6%, i lavoratori dipendenti lo 0,80% ed i datori di lavoro il 3,80%.