Ulderico Munzi, Corriere della Sera, 04/06/1997, 4 giugno 1997
Sylviane Jospin, moglie del primo ministro socialista, bravissima a preparare ossobuco e lasagne, accusa il marito di abbandonare i calzini in ogni angolo della casa
Sylviane Jospin, moglie del primo ministro socialista, bravissima a preparare ossobuco e lasagne, accusa il marito di abbandonare i calzini in ogni angolo della casa. Lui la rimprovera perché ascolta musica rock a tutto volume e i vicini del piano di sotto sono costretti a battere con il manico della scopa sul soffitto. A parte questo, filano d’amore e d’accordo. Sylviane: «Non sono gelosa, Lionel è un monogamo feroce». Si conoscono dall’ ’89. Jospin era molto depresso, per via dell’avversione crescente di Mitterrand, e lei lo consolò ripetendogli la frase di Nietzsche: «Quello che non ti uccide ti rende più forte» (Sylviane, in effetti, insegna filosofia all’Ecole des hautes études en sciences sociales). Si sono sposati nel ’94, casa nel VI Arrondissement, a una parete è appeso il biglietto d’auguri di Chirac. Lui è molto popolare nel quartiere, la gente lo chiama familiarmente Jojo. Battuta più frequente su di lei: «Un cervello con delle splendide gambe».