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 1997  giugno 07 Sabato calendario

Ma Pitrinu era signurinu o no? «Lo era. Si pensava che fosse in Sudamerica, tra Brasile e Venezuela, impegnato a riorganizzare il traffico di stupefacenti ed il riciclaggio di denaro in quei paesi, oppure in crociera nel Mediterraneo a bordo della nave ”Costa Romantica”, a Marsiglia impegnato in un summit con Totuccio Contorno

Ma Pitrinu era signurinu o no? «Lo era. Si pensava che fosse in Sudamerica, tra Brasile e Venezuela, impegnato a riorganizzare il traffico di stupefacenti ed il riciclaggio di denaro in quei paesi, oppure in crociera nel Mediterraneo a bordo della nave ”Costa Romantica”, a Marsiglia impegnato in un summit con Totuccio Contorno. Pitrinu ’u signurinu . Invece stava in questo casolare...» Un casolare abbandonato? «Era un magazzino per essiccare agrumi. A Fondo Marino, fra Bagheria e Ficarazzi, nella cintura di Palermo». Si sarebbe detto un uomo in crisi. «Forse. Dentro c’era un piccolo altare con una immagine della Madonna, statue e santini, delle panche, l’angolo per il raccoglimento, delle brandine». Passava il tempo costruendo modellini di navi. «Sì. E leggendo John Powell, Perché ho paura di amare, Edith Stein, Introduzione al pensiero filosofico, poi il Vangelo, la Bibbia, Kierkegaard».