Giuseppe Turani, La Repubblica, 01/06/1997, 1 giugno 1997
Proprio alla vigilia delle dure critiche di Scalfaro, ”la Padania”, giornale della Lega, è uscito con un titolone da prima pagina, a otto colonne, che deve aver sollevato più di un’emozione nel popolo di Bossi: «La secessione l’ha già fatta il Pil»
Proprio alla vigilia delle dure critiche di Scalfaro, ”la Padania”, giornale della Lega, è uscito con un titolone da prima pagina, a otto colonne, che deve aver sollevato più di un’emozione nel popolo di Bossi: «La secessione l’ha già fatta il Pil». Nel testo, poi, si cita l’ultimo rapporto della Svimez sullo sviluppo del Mezzogiorno e si spiega che il Centronord e il Sud stanno ormai, e da tempo, viaggiando a velocità tali da allontanarsi sempre di più. Insomma forse non è vero che Bossi solo attraversando a piedi la Padania, da Torino a Venezia, riuscirà a provocarne la separazione dal resto del paese. Ma i fedeli leghisti possono sempre ben sperare nella talpa dell’economia che starebbe scavando sotto l’Italia per dividerla. Le regioni del Centronord crescono, nonostante tutto. Il Sud, invece, rimane fermo. Basterà attendere ancora qualche anno, questo è il ragionamento implicito, e un migliaio di comizi di Bossi, poi l’Italia si sarà divisa da sola. Nel senso che le sue due metà saranno talmente distanti una dall’altra da essere irriconoscibili, incomunicabili, insomma separate. Vi viene da ridere? Sbagliato. E per almeno un paio di buone ragioni. La prima è che quanto denunciato dal giornale della Lega, e dalla Svimez, è assolutamente corretto. A partire dal 1993 i percorsi economici del Sud e del Centronord sono diventati molto divergenti. Al punto che, da allora a oggi, le due aree si sono certamente allontanate più che avvicinate. L’Italia ha sempre avuto il problema di un Mezzogiorno troppo poco sviluppato e troppo indietro rispetto al Centronord. Ebbene, al di là di tutti i discorsi ufficiali, questo distacco a partire dal 1993 in avanti è cresciuto invece di diminuire.