Giuseppe Turani, La Repubblica, 01/06/1997, 1 giugno 1997
Basterebbe prendere i dati della regione più fortunata del Nord e di quella più fortunata del Sud per vedere che nel Nordest c’è chi cresce anche dieci volte più in fretta di certe regioni meridionali
Basterebbe prendere i dati della regione più fortunata del Nord e di quella più fortunata del Sud per vedere che nel Nordest c’è chi cresce anche dieci volte più in fretta di certe regioni meridionali. L’ altro giorno uno dei maggiori pubblicitari italiani mi spiegava che ormai anche per loro sta diventando difficile lavorare in questo paese perché in realtà cominciano ad essere due paesi, sia sotto l’aspetto della cultura che dei consumi. Fare campagne pubblicitarie, per qualsiasi prodotto, che vadano bene tanto al Nord quanto al Sud è sempre più complicato. Fra un po’ sarà quasi impossibile. Non ci si può rivolgere nello stesso modo a chi guadagna 100 di stipendio e a chi guadagna meno di 30. Insomma, si mobilitino pure i carabinieri, i magistrati, si sventolino le bandiere tricolori, si canti l’inno d’Italia, ma in mezzo all’Italia l’economia sta scavando un solco che ogni anno è sempre più grande. Questa è la pura verità. E non penso che magistrati e carabinieri siano in grado di rovesciare la direzione di marcia dell’economia. In questo caso servirebbe la politica. Ma la politica, oggi, è occupata altrove. Così il Sud va indietro.