Dario Venegoni, L’Unit, 02/04/1997, 2 aprile 1997
Non me ne parli, non me ne parli. Le dico solo questo: da quando ho scoperto che tra due mesi mi scade un Btp che mi rendeva il 12% - che titolo meraviglioso - sono qui che mi arrovello
Non me ne parli, non me ne parli. Le dico solo questo: da quando ho scoperto che tra due mesi mi scade un Btp che mi rendeva il 12% - che titolo meraviglioso - sono qui che mi arrovello. Me lo dica lei, come faccio. Posso sostituire un investimento al 12% con uno che mi renderà ad andar bene il 7? E come ci campo? Questi risparmi sono la mia pensione, io ci devo vivere, non ho mica altre entrate!». La signora Luciana non ha tanta voglia di parlare dei suoi investimenti: ceduti i negozi che conduceva con il marito, deceduto da tempo, fa i conti con una magra pensione e con la rendita che le deriva dagli interessi sul capitale messo da parte negli anni migliori. Una rendita che si assottiglia di anno in anno, se non di mese in mese, mano mano che si accentua il ribasso dei tassi di interesse. questo il paradossale corollario del calo dell’inflazione, che rappresenta con sicurezza il miglior risultato del governo del paese di questo anno e la migliore tutela dei risparmi e degli stipendi degli italiani. Se in prospettiva tutti hanno da essere soddisfatti della frenata dell’aumento dei prezzi, è vero che nell’immediato la diminuzione dei rendimenti dei titoli di stato crea non pochi imbarazzi.