Dario Venegoni, L’Unit, 02/04/1997, 2 aprile 1997
«Sono in tanti a fare questi ragionamenti», conferma Alessandro Citterio, direttore dell’agenzia n
«Sono in tanti a fare questi ragionamenti», conferma Alessandro Citterio, direttore dell’agenzia n.1 della Comit, in corso Buenos Aires. Il calo dei tassi porta con sé il calo dei rendimenti dei Bot, e questo induce un taglio nei consumi. Citterio prende una matita e traccia rapido due conti sul foglio davanti a sé. «Andiamo a spanne, dice. Due milioni di miliardi di debito pubblico al 12% volevano dire interessi, e cioè liquidità distribuita, per 240.000 miliardi. Se i rendimenti scendono al 6%, gli interessi diventano 120.000 miliardi la metà di prima. Risultato: ci sono 120.000 miliardi in meno da spendere. E poi ci si interroga sul calo dei consumi!». Un recente rapporto, stilato dalla Banca Nazionale del Lavoro e dal Centro Einaudi, ha rilevato per la prima volta «fenomeni diffusi di erosione patrimoniale». Gli italiani, campioni mondiali del risparmio familiare, l’anno scorso hanno faticato a mettere da parte qualcosa (il 41,3% ha risposto a un sondaggio di non essere riuscito a risparmiare neanche una lira) e anzi spesso hanno dovuto intaccare le scorte.