Dario Venegoni, L’Unit, 02/04/1997, 2 aprile 1997
E cosa suggeriscono le banche ai clienti che rimpiangono «i bei rendimenti di una volta»? La risposta sta nelle cifre del boom dei fondi e delle gestioni patrimoniali
E cosa suggeriscono le banche ai clienti che rimpiangono «i bei rendimenti di una volta»? La risposta sta nelle cifre del boom dei fondi e delle gestioni patrimoniali. I giornali parlano di «fuga dai titoli di stato» e di boom degli investimenti azionari. La realtà non è proprio questa: i risparmiatori, consigliati dalle banche, dirottano una parte crescente dei loro investimenti dai titoli di stato verso i fondi. E i fondi comprano in grandissima maggioranza Bot, Cct, Btp. Così che il cerchio si chiude. Le banche spingono i clienti ad affidarsi alla gestione patrimoniale professionale, o - soprattutto se si tratta di importi modesti - ai fondi di investimento. Lo fanno per una serie di ragioni, in buona parte anche di convenienza. Gli istituti di credito hanno i loro problemi di bilancio e vanno alla ricerca delle attività che garantiscono commissioni più ricche. E le gestioni patrimoniali sono appunto una attività «ricca» in primo luogo per chi la fa.