Giancarlo Perna, Il Giornale, 25/05/1997, 25 maggio 1997
Il mondo di Filippo Mancuso è fatto di riti cerimoniosi. Quando esco dall’ascensore l’ex Guardasigilli è già in attesa sul pianerottolo
Il mondo di Filippo Mancuso è fatto di riti cerimoniosi. Quando esco dall’ascensore l’ex Guardasigilli è già in attesa sul pianerottolo. Mi prende la mano con le due mani e dice con la sua leggera cantilena palermitana: «Illustre dottore, benvenuto nella mia dimora». In realtà siamo nel palazzo dove ha lo studio di parlamentare, ma si sente padrone di casa anche qui. Mi guida tra i corridoi, presidiati a ogni svolta da commessi. «Buongiorno, buongiorno», dice per primo e calca l’augurio con inchini che lo fanno ancora più piccolo. Sembra un cinesino caricato a molle. All’altezza della fotocopiatrice, una signora smette di armeggiare e gli fa festa. «Ministro caro, ho visto oggi una sua foto sul ”Messaggero”. Bella. Ma quanti anni aveva?».