Francesco Maria Colombo, Corriere della Sera, 05/06/1997, 5 giugno 1997
Il concorso Van Cliburn, che si tiene ogni 4 anni testimonia tutto ciò: dando per scontato il suo prestigio straordinario, sono l’ampiezza dei mezzi e la fervida attività di sostegno che vi fiorisce intorno, a impressionare
Il concorso Van Cliburn, che si tiene ogni 4 anni testimonia tutto ciò: dando per scontato il suo prestigio straordinario, sono l’ampiezza dei mezzi e la fervida attività di sostegno che vi fiorisce intorno, a impressionare. I pianisti giungono da tutto il mondo; il primo screening è stato effettuato da una commissione che ha viaggiato in Europa e in America; il repertorio è assolutamente libero, con l’unico pezzo ”obbligato” espressamente creato per il concorso dall’eminente compositore americano William Bolcom; le prove comprendono concerti solistici, musica da camera con il Quartetto di Tokyo (niente meno), e per i 6 finalisti due Concerti per pianoforte e orchestra: la Fort Worth Symphony sarà diretta da James Conlon. Abbiamo trovato nei semifinalisti un livello artistico così alto che un’istituzione concertistica potrebbe tranquillamente ingaggiarli tutti e 12, e realizzare una splendida stagione. Quanto ai premi, basti pensare che, fra elargizioni in danaro, incisioni, concerti con le principali istituzioni mondiali, premi vari di supporto, al vincitore andrà qualcosa come 250.000 dollari (oltre 400 milioni di lire). Il resto si misura su questa scala: dall’ospitalità offerta ai concorrenti presso le famiglie, alla ”diretta” sonora su Internet (indirizzo: http://www.cliburn.com): dalla serie infinita di ricevimenti in sostegno della ”Competition”, alla documentazione televisiva, fino alla costruzione di un nuovo teatro che sarà pronto l’anno prossimo.