Ettore Della Giovanna, "Scherzi della memoria", Piemme, 1997., 8 febbraio 2001
«Salute! I prezzi saranno andati alle stelle». «No, abbiamo offerto il prezzo di mercato del 1945»
«Salute! I prezzi saranno andati alle stelle». «No, abbiamo offerto il prezzo di mercato del 1945». «Non mi dica che quelli hanno accettato». «Hanno accettato perché si trattava di un’opera di pubblica utilità, e anche loro avrebbero tratto un vantaggio dal sorgere della nuova città. Difatti, alcuni di loro sono diventati gli affittuari delle abitazioni che lei ha visto, altri hanno goduto della valorizzazione dei terreni contigui». «Di bene in meglio. Chi ha fatto il piano regolatore? Avete indetto un concorso?». «Saremmo ancora nelle mani della commissione giudicatrice. L’ho chiesto a un amico architetto di Birmingham, un esperto che l’ha buttato giù in breve tempo e si è fatto pagare pochissimo. Non so se sarà possibile, ma forse alla fine metteremo il suo nome su una lapide, con i nomi di tutti coloro che ci hanno dato una mano». «Passiamo alle imprese di costruzione. Penso che avrete fatto i lavori in economia. Avete indetto delle aste?». «Troppo complicato. Ci siamo rivolti a imprese conosciute di Birmingham, di Northampton, altre si sono fatte avanti, e ci siamo trovati bene. Soltanto una ci ha dato del filo da torcere, ma siamo riusciti a eliminarla perché abbiamo scoperto che il proprietario era un imbroglione che aveva scontato due anni di carcere a Liverpool».