Umberto Eco, L’Espresso, n. 18 1997, 8 febbraio 2001
Facendo queste considerazioni appare realistica l’idea che Rita Levi Montalcini, presidente dell’Istituto Treccani, ha esposto in una sua intervista al ”Corriere della Sera” del 23 aprile scorso: si salti la fase dei dischi e si metta l’enciclopedia online
Facendo queste considerazioni appare realistica l’idea che Rita Levi Montalcini, presidente dell’Istituto Treccani, ha esposto in una sua intervista al ”Corriere della Sera” del 23 aprile scorso: si salti la fase dei dischi e si metta l’enciclopedia online. In tal caso, mentre stai scrivendo e hai bisogno di poche notizie essenziali su Napoleone, ti colleghi via Internet, prelevi la voce, e se vedi che ci sono delle parti che poi vuoi consultare con più calma ti fai una stampata. Si noti che in tal modo il problema dell’aggiornamento è completamente risolto e l’utente ha a disposizione informazioni sempre fresche. L’accesso deve essere naturalmente ad abbonamento, altrimenti l’istituto va definitivamente a catafascio, ma la Britannica fa già così. Salvo che la Britannica accessibile online è più povera di quella cartacea. D’altra parte, se l’enciclopedia volesse essere ricchissima dovrebbe avere anche riproduzioni a colori, e queste in linea prendono tempo, e sono meno definite di quelle offerte da un Cd rom. Come si vede la questione non è di facile soluzione, anche perché, sino a che si tratta di mettere in disco o in linea, dopo aver definito tutti i nodi intertestuali, una enciclopedia in un volume solo (come ha fatto Zanichelli), il lavoro si può compiere nel giro di un anno. Ma con l’intera Treccani c’è il rischio che, quando il lavoro sia finito, la tecnologia informatica abbia fatto tali sviluppi da rendere già obsoleta l’operazione. Ma è certo che, in un modo o nell’altro, occorrerà cercare soluzioni in questa direzione.