Giuseppe Caffulli, Avvenire, 09/01/1997, 9 gennaio 1997
L’Ong milanese ha così avviato una campagna per sensibilizzare gli istituti europei che si occupano d’antropologia e ha nel contempo presentato all’Unesco un progetto per la salvaguardia e il recupero dei tesori delle Università della Sabbia
L’Ong milanese ha così avviato una campagna per sensibilizzare gli istituti europei che si occupano d’antropologia e ha nel contempo presentato all’Unesco un progetto per la salvaguardia e il recupero dei tesori delle Università della Sabbia. L’idea è quella di catalogare e riprodurre su cd-rom i preziosi volumi, costituendo poi un unico centro di consultazione delle copie presso l’università di Nouakchott. «Il procedimento - prosegue - mette al sicuro i volumi da traumatiche consultazioni e nello stesso tempo ne favorisce la fruizione. Il restauro dei codici avrebbe costi insostenibili. Attraverso il computer è però comunque possibile evitare che la cultura del deserto sparisca senza lasciare traccia.