Marco Nozza, il Giorno, 12/12/1996, 12 dicembre 1996
Il dodici dicembre di oggi (ventisettesimo anniversario della strage di piazza Fontana) ha tutta l’apparenza di un 12 dicembre particolare perché contiene qualcosa di più dei soliti anniversari degli anni scorsi, e la ragione è chiara essendoci al governo, come si dice, una coalizione di sinistra
Il dodici dicembre di oggi (ventisettesimo anniversario della strage di piazza Fontana) ha tutta l’apparenza di un 12 dicembre particolare perché contiene qualcosa di più dei soliti anniversari degli anni scorsi, e la ragione è chiara essendoci al governo, come si dice, una coalizione di sinistra. Ma sbaglia chi si lascia andare, ingenuamente, ai toni trionfalistici. Dicendo che la strage è di Stato non si compie il passo decisivo verso la ricerca della verità che è ancora difficile da raggiungere. E puntando l’indice contro il mestrino Delfo Zorzi, ora miliardario in Giappone, si corre il rischio di illudere, ancora una volta, i parenti delle vittime e, con loro, quelli che hanno sempre sperato, lungo l’arco di un quarto di secolo, nella vittoria della giustizia. L’importante (fa bene a sottolinearlo l’apposito manifesto fatto pubblicare per l’occasione dall’Associazione dei familiari delle vittime e dal Comitato permanente antifascista contro il terrorismo per la difesa dell’ordine democratico) è «non avere paura della verità» principio che contraddistingue uno «Stato democratico» e lo differenzia dai «regimi totalitari».