Marco Nozza, il Giorno, 12/12/1996, 12 dicembre 1996
Per quattro anni, la nota informativa del Sid era rimasta segreta. L’ammiraglio Henke, che nel ’69 comandava il Sid, aveva giurato e spergiurato che i suoi uomini non avevano svolto nessuna indagine sulla strage milanese
Per quattro anni, la nota informativa del Sid era rimasta segreta. L’ammiraglio Henke, che nel ’69 comandava il Sid, aveva giurato e spergiurato che i suoi uomini non avevano svolto nessuna indagine sulla strage milanese. Ma quando l’attenzione dei magistrati si spostò da Valpreda alla cellula nera Freda-Ventura, allora i cervelloni del Sid si misero in allarme e pensarono di tirare fuori il foglietto dimenticato, la nota informativa del 16 dicembre 1969, che avallava la teoria degli opposti estremi. I cervelloni del Sid, tuttavia, fecero uno sbaglio. Anzi due. Primo: tirarono fuori tre foglietti, tutti diversi, anziché l’originale, che era l’appunto di Tanzilli. Secondo: imposero a Tanzilli, «estensore ufficiale», di rivelare la «fonte». La fonte era Stefano Serpieri, impiegato del Registro aeronautico italiano con sede a Fiumicino. Serpieri aderiva a «Europa civiltà», movimento integralista di estrema destra, di cui era esponente Franco Antico (confidente di Genovesi, allora colonnello e capo di Tanzilli)...