Fabrizio Caccia, Marina Garbesi e Massimo Lugli, La Repubblica, 16/06/1997, 16 giugno 1997
Alletto. Poiché la Lipari ha detto che nella stanza c’erano la segretaria Alletto, l’usciere Liparota e il dottorando Ferraro, si tratterà ora di interrogare questi tre
Alletto. Poiché la Lipari ha detto che nella stanza c’erano la segretaria Alletto, l’usciere Liparota e il dottorando Ferraro, si tratterà ora di interrogare questi tre. La segretaria Alletto conferma la versione della Lipari e dice poi ai giornalisti: «li ho visti io, è stata una cosa orribile, così brutta che non ci credevo. Non so perché ha sparato. stato un pazzo. Di quel momento ricordo solo un flash tremendo. La mia mente poi ha cancellato tutto, per giorni la verità l’ho tenuta nell’angolo più recondito del cuore». «Sono stati bravi gli investigatori, che nei loro interrogatori lunghissimi, estenuanti, infiniti, di giorno e di notte, mi hanno aiutato pezzettino dopo pezzettino a ricostruire il mosaico. Alla fine quando tutto era chiaro ho sentito che bisognava prendersi le proprie responsabilità». Testimonianza di un poliziotto a proposito degli interrogatori della Alletto: «La Alletto non la racconta giusta, si vede che è spaventata. Una notte l’andiamo a prendere alle 2 e ce la teniamo per 12 ore secche, fino alle 14. Le proviamo tutte, ma proprio tutte: ”Signora, ma perché si vuole rovinare?”, ”Signora, ci pensa a quella ragazza che è morta?”, signora qui, signora là ma quella è muta. Finché arriviamo al sabato sera (14 giugno) e la Alletto, finalmente, crolla». E l’usciere Liparota? « Liparota tiene duro almeno fino al momento di andare in carcere».