Flavia Amabile, La Stampa, 17/06/1997; Maurizio Gallo, Il Tempo, 18/06/1997; Maria Corbi, La Stampa, 18/06/1997, 17 giugno 1997
Liparota in carcere conferma tutto: ammette che nell’aula c’erano i due assistenti, conferma il racconto della segretaria ed aggiunge di non aver parlato sino a quel momento perché Ferraro e Scattone avrebbero minacciato di morte lui e la famiglia
Liparota in carcere conferma tutto: ammette che nell’aula c’erano i due assistenti, conferma il racconto della segretaria ed aggiunge di non aver parlato sino a quel momento perché Ferraro e Scattone avrebbero minacciato di morte lui e la famiglia. « vero, ho visto tutto ma io non c’entro con questa storia. Sono stato zitto perché avevo paura». Verbalizza e ottiene gli arresti domiciliari. Il giorno dopo ritratta: «Il sottoscritto Liparota Francesco ritratta tutto», e firma. Piangendo dirà di non ricordare più nulla. Agli atti rimane la testimonianza della madre: ha detto agli investigatori che il figlio le avrebbe confermato la versione della segretaria Alletto.