Gianni Barbacetto, Diario, 11/12/1996, 11 dicembre 1996
Il Samurai. Zorzi è ingrassato, rispetto alle foto che lo ritraggono negli anni Settanta. Ha perduto i capelli sulle tempie
Il Samurai. Zorzi è ingrassato, rispetto alle foto che lo ritraggono negli anni Settanta. Ha perduto i capelli sulle tempie. Ma la tempra non è mutata. «Aveva un carattere molto forte, spesso duro», racconta un suo camerata, Martino Siciliano, che da due anni collabora con il giudice Salvini. «Era molto manesco e privo di quelle reazioni che in molti di noi sorgevano alla vista del sangue durante i pestaggi. Zorzi infatti si occupava personalmente anche delle punizioni da infliggere ai camerati...». Da vero ”soldato politico”, però, univa palestra e letture. «Era chiuso, introverso, molto riservato. Portato quasi a una specie di misticismo. Fu lui infatti a far scoprire ad altri camerati di Ordine nuovo di Mestre, come a me stesso, il buddismo. Nonché autori del calibro di Evola, Guenon, Steiner e altri». Libri e karate, racconta Siciliano. «Era una persona determinata e capace di mantenere un autocontrollo notevolissimo. Per questo era stato scelto come canale privilegiato tra Maggi e il gruppo di Mestre».