Gianni Barbacetto, Diario, 11/12/1996, 11 dicembre 1996
Carlo Maria Maggi, medico, è il capo di Ordine nuovo nel Veneto, l’organizzazione fondata da Pino Rauti
Carlo Maria Maggi, medico, è il capo di Ordine nuovo nel Veneto, l’organizzazione fondata da Pino Rauti. Zorzi diventa il braccio destro di Maggi. Il leader del Movimento sociale Giorgio Almirante gli offre anche un posto nella direzione nazionale del Fronte della gioventù, l’organizzazione giovanile del Msi. Ma Delfo preferisce il lavoro periferico, il combattimento sul campo. In via Felisati, a Mestre, aveva aperto una piccola palestra con un nome giapponese: Ronin Kaj. Vale a dire: «Il samurai errante». Lui, cintura nera di karate, vi insegnava arti marziali ma anche mistica zen, occultismo, parapsicologia. Studiava giapponese all’Istituto orientale di Napoli, dove si è laureato in lingua e letteratura giapponese con una tesi sul fascismo nipponico. Nel 1972 i giudici Giancarlo Stiz a Treviso, Gerardo D’Ambrosio ed Emilio Alessandrini a Milano, cominciano a seguire la «pista nera». Dopo qualche tempo Zorzi cambia aria, si trasferisce nell’amato Giappone. Lo aiuta Romano Vulpitta, diplomatico, orientalista, uomo di destra, che a Tokio gli mette a disposizione i suoi ottimi rapporti con il ministero degli Esteri e la Comunità europea. Così Zorzi impianta una rete di import-export: pesce, marmo di Carrara, mobili, materiale elettronico. Ha successo, diventa miliardario. Tanto che è lui, nel 1993, a prestare da un giorno all’altro 30 miliardi a Maurizio Gucci, rampollo di una dinastia al tramonto che poi nel 1995 viene misteriosamente ucciso a Milano, sotto casa, in via Palestro.