Gianni Barbacetto, Diario, 11/12/1996, 11 dicembre 1996
Salvini ha indagato anche sull’Aginter press, l’agenzia con sede a Lisbona che sotto la guida di Yves Guerin Serac lavorava per conto della Cia: aveva-il compito di sviluppare la teoria della «guerra non ortodossa» contro il comunismo, di diffonderla e di preparare i «soldati politici» pronti a entrare in azione nei diversi paesi
Salvini ha indagato anche sull’Aginter press, l’agenzia con sede a Lisbona che sotto la guida di Yves Guerin Serac lavorava per conto della Cia: aveva-il compito di sviluppare la teoria della «guerra non ortodossa» contro il comunismo, di diffonderla e di preparare i «soldati politici» pronti a entrare in azione nei diversi paesi. Le stragi, da attribuire alla sinistra, dovevano creare una situazione di disordine a cui sarebbe seguita una vasta richiesta di ordine («destabilizzare per stabilizzare»). Un intervento militare di tipo golpista era infatti previsto nel 1970 al culmine della stagione delle bombe, con manovalanza fascista, gestione istituzionale, copertura Nato. Anche un personaggio di nome Licio Gelli, allora assolutamente sconosciuto, aveva un ruolo in quel piano: il suo compito era di sequestrare il presidente della Repubblica Giuseppe Saragat. Un piano simile fu approntato per il giugno 1973: l’«Operazione Patria», con pronti a intervenire i Nuclei difesa territoriale, 36 legioni, 1500 uomini, il cuore nero di Gladio. Il golpe poi non ci fu, le stragi sì. Ma il risultato fu comunque in gran parte raggiunto: «destabilizzare per stabilizzare». Conclude il rapporto del Ros del giugno 1996: «Non si comprende perché gli Stati Uniti non abbiano nell’immediatezza della strage fornito a un loro alleato elementi utili per addivenire all’identificazione degli autori del grave fatto di sangue».