Mariano Maugeri, Il Sole 24 ore, 11/06/1997, 11 giugno 1997
A vuotare il sacco è Giorgio Stragliotto per anni presidente delle 660 aziende vicentine del legno, concentrate soprattutto nelle zona del Bassanese
A vuotare il sacco è Giorgio Stragliotto per anni presidente delle 660 aziende vicentine del legno, concentrate soprattutto nelle zona del Bassanese. Stragliotto ha il vizio della verità. E per questo è temuto e rispettato. Dice: «Anch’io, che ho una delle imprese più grosse della zona sono stato vittima di questo. Un mio concorrente mi aveva preso di mira. E uno dopo l’altro portava via tutti gli operai migliori. Come mi sono difeso? Ho alzato il telefono e gli ho detto: domani sarò davanti alla tua fabbrica e offrirò a tutti i tuoi dipendenti 300mila lire in più. Insomma pur di smetterla ero pronto a comprargli l’azienda. Chi sbaglia? Alcuni imprenditori, soprattutto perché non vogliono perder tempo con la formazione, ma gli operai non sono da meno. La prima cosa che ti chiedono è: quante ore di straordinario mi fai fare. Sullo stipendio – continua – non fanno una piega: sanno che lì c’è poco da fare. Alla faccia di Bertinotti e dei sindacalisti qui fanno tutti lo straordinario: chi 5, chi 12 o 24 ore, sabati compresi. E i contributi sulle ore in più, questo è vero, li pagano in pochissimi forse il 10 per cento. La crisi? Quelle sono storie, semmai c’è carenza di liquidità, ma gli ordini filano». Stragliotto non è un cinico. Anzi, ha cercato di arginare entrambi i fenomeni. E conclude: «Come si fa a raggiungere dei risultati concreti quando da una parte ci sono operai che vogliono mettere in tasca sempre più soldi e dall’altro uno Stato che tassa in modo esorbitante?