Mariano Maugeri, Il Sole 24 ore, 11/06/1997, 11 giugno 1997
Il problema è tutt’altro che trascurabile. Se ne sono accorte anche le potenti associazioni degli industriali di Vicenza e di Treviso che dal ’95 inviano lettere agli associati tra il minaccioso e il comprensivo
Il problema è tutt’altro che trascurabile. Se ne sono accorte anche le potenti associazioni degli industriali di Vicenza e di Treviso che dal ’95 inviano lettere agli associati tra il minaccioso e il comprensivo. Nelle sue ripetute missive Pino Bisazza, presidente dell’Assindustria vicentina, usa toni diplomatici. Attacco: «Mi riferisco alla migrazione (dice proprio così) di personale qualificato e specializzato». Poi prosegue con la perorazione auspicando «Il contatto preventivo tra colleghi per non alimentare una artificiosa alterazione del mercato del lavoro e una rincorsa salariale perniciosa». Insomma, prima di assestare un colpo basso all’imprenditore della porta accanto, parlatevi. Più pragmatica la letterina di Nicola Tognana, presidente di un’industria di Treviso, che rassicura gli imprenditori promettendo «un’azione di orientamento dei giovani e l’avvio di una collaborazione permanente con le scuole professionali di Slovenia, Croazia, Romania e Ungheria».