Gianni Riotta, Corriere della Sera, 03/03/1997, 3 marzo 1997
«Hong Kong è la capitale della superstizione, le case si costruiscono sghembe per prevenire il malocchio, si brucia l’incenso a Buddha per avere il vaticinio sul futuro, dalle ossa di agnello alle foglie di tè tutto serve per guardarsi dalla sfortuna»
«Hong Kong è la capitale della superstizione, le case si costruiscono sghembe per prevenire il malocchio, si brucia l’incenso a Buddha per avere il vaticinio sul futuro, dalle ossa di agnello alle foglie di tè tutto serve per guardarsi dalla sfortuna».