Guido Bossa, Il Giorno, 04/07/1996, 4 luglio 1996
Riforma del sistema proposta dal presidente del Senato Nicola Mancino (Ppi): Cancelliere eletto dal Parlamento, sfiducia costruttiva, presidenza delle due Camere al polo che vince
Riforma del sistema proposta dal presidente del Senato Nicola Mancino (Ppi): Cancelliere eletto dal Parlamento, sfiducia costruttiva, presidenza delle due Camere al polo che vince. Delega dei poteri: alle Regioni il Turismo, i Lavori pubblici, la Sanità. Al Governo centrale gli Esteri, la Difesa, la Giustizia, gli Interni, la zecca. Gli Esteri e la Difesa potrebbero essere attribuiti al Presidente della Repubblica eletto o dal popolo o da un’assemblea allargata ai consiglieri regionali e ai sindaci delle prime cento città (duemila elettori in tutto). Il Capo dello Stato potrebbe esercitare anche le funzioni di ministro degli Esteri e della Difesa per controbilanciare il potere del Cancelliere. Sui decreti legge: le Camere possono solo o respingere o approvare senza facoltà di emendarli.