Roberto Capezzuoli, Il Sole-24 Ore, 15/06/1997., 15 giugno 1997
Secondo uno studio della Federal Reserve la cessione contemporanea di tutte le riserve (governative) mondiali d’oro (1,11 miliardi di once, più di 640 mila miliardi di lire ai prezzi correnti) con il fixing a 350 dollari per oncia porterebbe immediatamente il prezzo a 309 dollari, una caduta tutto sommato moderata
Secondo uno studio della Federal Reserve la cessione contemporanea di tutte le riserve (governative) mondiali d’oro (1,11 miliardi di once, più di 640 mila miliardi di lire ai prezzi correnti) con il fixing a 350 dollari per oncia porterebbe immediatamente il prezzo a 309 dollari, una caduta tutto sommato moderata. La vendita avvantaggerebbe i consumatori e creerebbe problemi a miniere e tesaurizzatori. La Svizzera sta prendendo in considerazione una rivalutazione che le consenta di vendere parte delle riserve senza modificare la Costituzione (la quale prevede che almeno il 40% del circolante sia garantito in oro).