Gianluca Di Feo e Giusi Fasano, Corriere della Sera, 17/03/1997, 17 marzo 1997
La biblioteca raccoglie i testi più cari. L’Idiota di Dostoevskij; il Maestro e Margherita di Bulgakov; i Racconti africani di Doris Lessing; Pomodori verdi fritti
La biblioteca raccoglie i testi più cari. L’Idiota di Dostoevskij; il Maestro e Margherita di Bulgakov; i Racconti africani di Doris Lessing; Pomodori verdi fritti... della Flagg; Faust di Goethe; Seta di Alessandro Baricco, molti di Hermann Hesse e di Marguerite Duras. Insomnia di Stephen King, come se gli mancassero le preoccupazioni. Un posto di riguardo per le opere di Joseph Roth, altro esiliato costretto ad errare per il mondo. Ed infine un titolo che gli deve essere assai vicino: Fuga nelle tenebre di Schnitzler. Non mancano i manuali sui cani. Nel recinto circolano due dobermann dalle mascelle temibili: Treba e Linet. «Attenti a Linet - avvisano i custodi - è pazzerello». In più un labrador coccolone, Luna. A fargli compagnia poche altre cose. E, fino a due anni fa, qualche serata al casinò, come testimonia la guida pratica Come vincere alla roulette. Ma tra i tavoli verdi e i croupier in stile coloniale, dove connazionali dall’aspetto poco rassicurante buttano pacchi di banconote, non lo si vede più. Ci sono troppi italiani in Kenia. E, per giunta, troppo chiacchieroni. Alla fine del 1994 Troielli si mette di nuovo in marcia, anche perché per due volte i carabinieri piombano nei paraggi dei suoi rifugi. Sia la casa di Malindi, sia l’altra dimora affittata non lontano da Mombasa sono troppo esposte. Mwezi Na Nyota resta un covo di seconda linea, buono per soggiorni lampo o brevi riunioni di famiglia. Come per l’ultimo Capodanno dal cenone spartano: insalata e pesce.