Gianluca Di Feo e Giusi Fasano, Corriere della Sera, 17/03/1997, 17 marzo 1997
Rimangono altri punti di riferimento fondamentali. Lo studio Ghalia & Ghalia: i due avvocati indiani che curano i suoi interessi
Rimangono altri punti di riferimento fondamentali. Lo studio Ghalia & Ghalia: i due avvocati indiani che curano i suoi interessi. Padre e figlio che dal quinto piano del palazzo della Bank of India dominano i segreti della comunità italiana. E gestiscono con discrezione ferrea i fondi loro affidati. Invece il telefonino keniano, un lusso per pochissimi eletti, resta spento: serve soprattutto per comunicare con la moglie Fausta ad orari fissati. La donna è rientrata in Italia alla fine del 1994: ha bisogno di cure mediche specializzate. E per la figlia Alessandra da allora è cominciata la spola sul triangolo Milano-Malindi-Lusaka. Accanto a lei c’è Riccardo Balducci detto «Macino»: il fidanzato conosciuto allo Stardust, la discoteca che si trasforma in tribuna quando la comunità italo-keniota fa da spettatrice ai match dell’Italia. Macino è un riminese sbarcato in Africa in cerca di fortuna ed approdato in casa Troielli. lui il nuovo protagonista della latitanza, lui che sposta la rotta su Lusaka, la capitale dello Zambia. I lavoratori del posto lo conoscono bene: «Gli italiani non ci considerano ma noi vediamo e registriamo tutto». E raccontano: «Quello con il Toyota rosso ciliegia? sempre in giro fra Lusaka e l’Italia. Commercia in pietre preziose che compra nello Zambia e poi fa arrivare in Europa». Ma Troielli partecipa al business? A Malindi sono convinti di sì: «Farebbe di tutto pur di accontentare la figlia».