Alberto Arbasino, La Repubblica, 27/06/1997, 27 giugno 1997
Per chi ama Goffredo Parise la questione delle date del suo romanzo postumo L’odore del sangue non ha rilevanza
Per chi ama Goffredo Parise la questione delle date del suo romanzo postumo L’odore del sangue non ha rilevanza. Potrebbe importare se ci fosse un quiz sulle priorità (dunque eventuali ispirazioni o plagi?) rispetto ad altri libri di autori notevoli, nei medesimi anni. Ma nei confronti d’avvenimenti di cronaca, no problem. L’interesse grandissimo - come per gli inediti degli altri amici colleghi molto amati, e mancati troppo presto: Pasolini, Calvino, Testori, Manganelli - si fissa piuttosto all’interno dell’opera e dell’animo dello stesso autore amico. Parlandoci fra scrittori, come abbiamo sempre fatto sui rispettivi romanzi, senza farci delle filologie reciproche, per tutta la nostra vita dalla giovinezza alla morte.