Il Giornale, 04/07/1997., 4 luglio 1997
Al fine di migliorare i conti pubblici tedeschi la ”Frankfürter Allgemeine Zeitung” rivela che Guido Westerwelle, esponente di primo piano della coalizione cristiano-liberale del cancelliere tedesco Helmut Kohl, avrebbe evocato la possibilità di «vendere le riserve nazionali di piselli e corn-flakes», ovvero la riserva d’emergenza di legumi e cereali (piselli, lenticchie, riso, avena)
Al fine di migliorare i conti pubblici tedeschi la ”Frankfürter Allgemeine Zeitung” rivela che Guido Westerwelle, esponente di primo piano della coalizione cristiano-liberale del cancelliere tedesco Helmut Kohl, avrebbe evocato la possibilità di «vendere le riserve nazionali di piselli e corn-flakes», ovvero la riserva d’emergenza di legumi e cereali (piselli, lenticchie, riso, avena). Le scorte, sufficienti per due settimane, sono stivate in silos nei pressi dei maggiori agglomerati urbani e servono a far fronte ad emergenze causate da catastrofi quali, ad esempio, un incidente ”tipo Chenobyl”. Mistero sul reale valore delle riserve che, essendo state allestite su richiesta della Nato, costituiscono un ”segreto militare”. Non si tratterebbe comunque di più di dieci miliardi di lire.