Il Tempo, 25/06/1997., 25 giugno 1997
«Vorrei proporre un esame nuovo: quello di lettura. Sarebbe una sorta di prova del nove per verificare la maturità di uno studente
«Vorrei proporre un esame nuovo: quello di lettura. Sarebbe una sorta di prova del nove per verificare la maturità di uno studente. Nella lettura si sente il ”polso”, si verifica la cultura reale. L’obiettivo di tale innovazione non sarebbe punitivo quanto programmatico. Mi spiego: dovendosi preparare all’esame di lettura studenti (e insegnanti) avrebbero maggiore cura dei testi, nell’ottica di una maggiore conoscenza degli autori, classici e soprattutto moderni, nonché del rifiuto del modello, che qua e là sempre affiora, di una mera classificazione strumentale di epoche e movimenti della letteratura, della storia e della filosofia» (Luciano De Crescenzo)